Componenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale 2010 - 2015 della PARROCCHIA CRISTO RE in Saiano - Diocesi di Brescia

Verbale Consiglio Pastorale Parrocchiale del 9 Maggio 2012

  1. Approvazione del verbale del  22/03/2012
  2. Parola del parroco
  3. Il parroco ha fatto una breve riflessione sulla Pentecoste, festa che ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli di Gesù. Lo Spirito Santo ha fatto risorgere Gesù Cristo, il quale, prima di morire, dice: «Padre nelle tue mani affido il mio spirito»; così se lasciamo entrare in noi lo Spirito Santo risorgeremo anche noi alla fine dei tempi. Cristo risorto è colui che abita le nostre case e i nostri cuori. È quindi importante vivere bene e partecipare intensamente alla festa del Corpus Domini.
  4. Preparazione alla festa del Corpus Domini . Ascoltate le parole di don Angelo, abbiamo pensato ad un programma per la festa del Corpus Domini per dare la possibilità ai fedeli della nostra parrocchia di vivere intensamente questa festa.
  5. Venerdì 8 giugno: Santa Messa alle ore 9.00 e a seguire esposizione del Santissimo fino alle 12.00.

 

 Verbale Consiglio Pastorale Parrocchiale del 22 Marzo 2012

  1. Approvazione del verbale del  09/02/2012
  2. Parola del parroco  Nella pasqua ebraica si sacrificavano gli agnelli nel tempio e venivano mangiati nelle famiglie in ricordo della liberazione dalla schiavitù in Egitto. Gsù Cristo muore mentre veniva sacrificato l’agnello, cioè Gesù diventa l’agnello sacrificato per la salvezza umana. La Pasqua è il centro della fede cristiana, dal Triduo Pasquale nascono infatti tutti i sacramenti. Giovedì Santo: istituzione dell’Eucaristia e ricordo dell’Ultima Cena, cioè la cena d’addio di Gesù con i suoi discepoli. Terminata la messa del Giovedì Santo, il pane consacrato viene posto in un luogo appartato a rappresentare la solitudine di Gesù nel Getsemani. Venerdì Santo: il giorno dell’amarezza. Nella funzione del Venerdì Santo si venera la croce. Sabato Santo: il giorno del silenzio.
  3. Programmazione del mese di maggio Quest’anno abbiamo pensato di dare particolare importanza al mese mariano di maggio recitando il Santo Rosario in diverse zone del nostro paese portando così Maria nella quotidianità della nostra vita e delle nostre famiglie. Martedì 1 maggio: in chiesa sarà celebrata la santa messa di apertura del mese mariano. A tale messa, animata dal nostro coretto, verranno invitati tutti i bambini del catechismo e dell’ACR e tutti i gruppi parrocchiali. Alla fine di questa messa ci sarà la consegna alla comunità della statuetta della Madonna che durante questo mese girerà per le zone del nostro paese. Abbiamo individuato otto diverse zone nelle quali verrà recitato il Santo Rosario, il lunedì e il giovedì sarà inoltre celebrata la messa. La statuetta della Madonna verrà custodita da persone incaricate che si preoccuperanno di preparare il luogo dove verrà recitato il Rosario e il passaggio della statua avverrà in maniera ufficiale a metà settimana e ogni domenica alla conclusione della messa delle ore 10.30. Giovedì 31 maggio: sarà celebrata in chiesa la messa che chiude il mese mariano. Come membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale pensiamo che questo sia un bel modo per lasciare entrare Maria nelle nostre vite quotidiane, nelle nostre fatiche di tutti i giorni, per lasciare che Lei ci sostenga e aiuti nella nostra quotidianità. Per questo motivo invitiamo tutta la comunità a partecipare caldamente a questo momento di preghiera.
  4. Appuntamenti 22 aprile: Cresima dei ragazzi di terza media alle ore 11.00; 2 giugno: Cresima e Prima Comunione dei bambini del gruppo Emmaus alle ore 18.00.
  5. Varie ed eventuali Il prossimo incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale è fissato per il giorno mercoledì 9 maggio 2012.

 

 Verbale Consiglio Pastorale Parrocchiale del 9 Febbraio 2012

 

Approvazione del verbale del 19/01/2012

2- Discussione

Quest’anno si terrà il Sinodo diocesano sul tema delle Unità Pastorali. Il motivo di questo avvenimento è la presa di coscienza di un cambiamento nella società moderna che si ripercuote sulle nostre comunità parrocchiali. La gente spesso ha smarrito l’attaccamento al proprio territorio e quindi alla propria parrocchia. Le nuove famiglie si trasferiscono da un paese all’altro (la nostra parrocchia si sta allargando a colpo d’occhio con l’arrivo di nuove famiglie), spesso si viaggia lontani da casa per lavoro. Questo ha reso necessaria una riflessione per rivedere alcune scelte pastorali.

In quest’ottica il Consiglio Pastorale Parrocchiale sta lavorando in preparazione a questo Sinodo e durante questo incontro abbiamo cercato di fotografare la nostra parrocchia individuando i punti di forza e i nodi di tribolazione della nostra pastorale.

Punti di forza:

-          la nostra comunità è una parrocchia ricca di proposte:

1. nel campo della catechesi si è rafforzato il gruppo di Azione Cattolica con circa cento  ragazzi iscritti che seguono il cammino differenziato dell’ACR. Inoltre, grazie all’aiuto dei catechisti ed educatori, i bambini partecipano attivamente e in maniera consapevole alle celebrazioni;

2. vi sono molte attività ricreative come ad esempio il grest estivo che risulta essere un’occasione per non perdere di vista i ragazzi. Inoltre il nuovo cammino di iniziazione cristiana ha avvicinato all’oratorio famiglie che si impegnano e danno il loro contributo (come ad esempio la formazione del gruppo dei presepisti);

3. attività sportive;

4. momenti di festa che vedono la collaborazione di tantissime persone e che costituiscono un importante momento di comunità e condivisione;

-          la presenza di un parroco consolidato che conosce bene la parrocchia e i fedeli;

-          ampi spazi che permettono una vita parrocchiale attiva (una bella chiesa, un oratorio funzionante con dei begli impianti per accogliere attività sportive, ricreative e i vari momenti di festa).

Tasti dolenti:

-          la partecipazione alle varie proposte, pur essendo intensa e vissuta bene, non è ad alto share, cioè spesso il numero dei partecipanti non è proporzionale alle iniziative proposte. Infatti alcune proposte raccolgono pochi consensi e poca partecipazione da parte dei parrocchiani (per esempio la possibilità di avere la chiesa aperta per un momento di preghiera personale nei momenti forti quali l'Avvento e la Quaresima, l'adorazione eucaristica proposta una volta al mese, la messa quotidiana). Le proposte più spirituali sono poco partecipate e questo ci porta a dire che forse la nostra è una comunità poco spirituale;

-   in questo discorso rientra la riflessione sulla necessità di recuperare il rapporto con Dio per poi essere in grado di vivere autentici rapporti con i propri fratelli;

-   emerge la necessità di essere più credibili nella fede, a partire da ciascuno di noi;

-   non sempre le proposte fatte e pensate sono coordinate (per esempio per quanto riguarda l'aspetto caritativo ci sono tante iniziative che portano buoni frutti, ma sono lasciate un po' a se stesse e risultano essere poco coordinate);

-   un altro tasto dolente è il gruppo adolescenti/giovani, durante il grest estivo si ha la presenza di una settantina di ragazzi che con entusiasmo mettono a servizio dei bambini una parte della loro estate, mentre di inverno mancano proposte adeguate a loro.

Cosa è per noi la pastorale?

Queste considerazioni, che hanno messo un po’ a nudo la nostra parrocchia e che ci permettono di comprendere a che punto siamo, sono utili per dare un’idea di pastorale per la nostra comunità parrocchiale:

-          la pastorale consiste nel portare Gesù alle persone e portare le persone a Gesù;

-          un ritorno all’essenzialità della fede.

In vista dell'Unità Pastorale

Il lavoro che il Consiglio Pastorale Parrocchiale sta portando avanti in preparazione al Sinodo diocesano ci rende consapevoli del punto in cui si trova la nostra parrocchia con tante tribolazioni, ma altrettanti aspetti positivi e di forza. Questo ci permette di raddrizzare il tiro là dove ce ne sia bisogno e di insistere sui momenti che più funzionano e che ci contraddistinguono.

Inoltre queste riflessioni ci rendono consci del fatto che l'Unità Pastorale sarà un'opportunità per sostenerci ed aiutarci tra parrocchie.

Sono inoltre state scelte due persone del nostro Consiglio Pastorale Parrocchiale che rappresenteranno la nostra parrocchia nella Commissione per l’Unità Pastorale:

-          Raffelli Alessandro

-          Belussi Stefania.

3- Varie ed eventuali

-          Giuseppe Rubessi ha proposto, come iniziativa di solidarietà per la Quaresima, la raccolta di fondi per sostenere la retta ad alcuni seminaristi venezuelani;

-          il prossimo incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale è fissato per il 22 marzo 2012.

 

 

Verbale Consiglio Pastorale Parrocchiale del 19 Gennaio 2012

Approvazione del verbale del 17/11/2011

 

2- Parola del parroco

L’Ultima Cena di Gesù con i suoi dodici apostoli non è la cena di Pasqua degli ebrei, ma la cena d’addio, la cena di ringraziamento e benedizione. Nell’Ultima Cena Gesù ringrazia Dio per tutti i doni che ci vengono donati, compreso se stesso, cioè Gesù ringrazia Dio per il dono di se stesso all’umanità. Questo ringraziamento ritorna a noi attraverso la benedizione.

Dio accoglie tutti gli uomini a mensa con Lui per donarci il Suo pane di vita eterna. Con l’Eucaristia, instaurata in quella cena, ci viene donato il sacramento d’amore.

La messa, memoriale di questa cena, è una preghiera fatta insieme al Signore; è Lui che ci invita alla Sua mensa.

 

3- Discussione

Quest’anno si terrà il Sinodo diocesano sul tema delle Unità Pastorali. Il motivo di questo avvenimento è la presa di coscienza di un cambiamento nella società moderna che si ripercuote sulle nostre comunità parrocchiali. La gente spesso ha smarrito l’attaccamento al proprio territorio e quindi alla propria parrocchia. Le nuove famiglie si trasferiscono da un paese all’altro (la nostra parrocchia si sta allargando a colpo d’occhio con l’arrivo di nuove famiglie), spesso si viaggia lontani da casa per lavoro. Questo ha reso necessaria una riflessione per rivedere alcune scelte pastorali.

Cosa è per noi la pastorale?

-         Il mettersi al servizio del prossimo con le proprie capacità, assumendosi le proprie responsabilità verso i fratelli. Questo porta al dover recuperare i rapporti tra noi e con Dio.

-         Testimonianza del Vangelo.

-         L’Unità Pastorale sarà sicuramente un cammino difficile, ma sarà un arricchimento perché ci permetterà di crescere insieme.

-         La nostra comunità è una parrocchia aperta alle persone non indigene e la diversità sarà sicuramente un arricchimento. Bisognerebbe prendere esempio dai bambini i quali non si fanno problemi a frequentare un oratorio piuttosto che un altro e quindi dovremmo essere fiduciosi sul risultato del cambiamento.

-         Per facilitare l’Unità Pastorale ogni parrocchia dovrebbe mettere a disposizione le proprie forze e le proprie capacità specializzandosi in ciò che si sente più forte.

-         Mettere insieme le parrocchie sarà difficilissimo per una mentalità a volte troppo chiusa.

 

4- Varie ed eventuali

-         Domenica 19 febbraio ci sarà un’iniziativa di solidarietà in favore dell’Etiopia;

-         il prossimo incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale è fissato per il 9 febbraio 2012.