Parrocchia di Cristo Re in Saiano
Via Castello 1
25050 Rodengo Saiano (BS)
Tel. 030 610712
Fax 030 610712
 
radio parrocchiale fm 87,6 
 

Don Luciano Bianchi

 cell. 3358040541
 
 
Oratorio Beato Lodovico Pavoni
Via Castello 3
25050 Rodengo Saiano (BS)
Tel.030 610139
 
 Don Mauro Merigo
 Don Angelo Marini
  
  
Zona Pastorale di appartenenza

XXIV - Zona suburbana II (Gussago) - del Santuario della Madonna della Stella  Santuario della stella

Vicario Zonale:
2005 - 2010 Marini sac. Angelo , parroco di Saiano
2010 - 2015 Gaia sac. Luigi - parroco di Ome
2015 - 2020 Faita sac. Daniele - parroco di Cellatica

Rappresentante laico:
Zorzi Lorenzo

Parrocchie: 9
Presbiteri:
anno 2002 n. 26 di cui 2 religiosi
anno 2006 n. 27 di cui 3 religiosi

Abitanti:
anno 2002 n. 30.134
anno 2006 n. 30.65

Comunità religiose Maschili  n. 2
Comunità religiose Femminili n. 3

Parrocchia

anno
Abitanti
Parroco Vice Parroco Collaboratore/Diacono Residente
Cellatica
2002
4612
Lazzaroni Pietro Toninelli Massimo Bonometti Antonio / Delai Renzo  
 
2006
4906
Lazzaroni Pietro Toninelli Massimo    
 
 2010
 
Faita Daniele      
Civine
2002
187
Sottini Roberto      
 
2006
187
Gozio Angelo      
Gussago
2002
8350
Bonetta Antonio Peli Fabio    
 
2006
8350
Bonetta Antonio Gozio Angelo Rosina Giorgio Begni Redona Pier Virgilio / Baroni Angelo Ransenigo Carlo
 
 2009
 
Dabellani Adriano      
Ome
2002
3000
Facchi Giovanni Luigi Pini Lorenzo    
 
2006
3000
Gaia Luigi Pini Lorenzo   Borboni Ruggero
 
2015
 
Bianchi Luciano      
Padergnone
2002
1568
Forbice G. Pietro      
 
2006
1701
Forbice G. Pietro     Festa Federico
 
 2011
 
Lazzari Duilio      
Rodengo
2002
1523
Telch Simone Capone Nicola    
 
2006
1523
Telch Simone Capone Nicola Paderni Francesco Anelli Paolo / Codenotti Giovanni
 
2015
 
Telch Simone Toglia Benedetto Maria    
  2016   Toglia Benedetto Maria      
Ronco di Gussago
2002
1338
Cavalli Francesco      
 
2006
1338
Minelli Cesare      
Saiano
2002
4086
Marini Angelo La Spina Diego Bettenzana Giordano  
 
2006
4179
Marini Angelo Mariolini Emanuele   Anelli Paolo
 
2006
 
Marini Angelo Finazzi Renato    
 
2010
 
Marini Angelo  Finazzi Renato  Rivadossi Franco  
 
2015
 
Bianchi Luciano   Marini Angelo  Rivadossi Franco
  2016   Bianchi Luciano    Ovidio Vezzoli - Marini Angelo  Rivadossi Franco
  2017   Bianchi Luciano   Mauro Merigo - Marini Angelo Rivadossi Franco
Sale di Gussago
2002
5000
Bendotti Giacomo Baitelli Ugo    
 
2006
5000
Bendotti Giacomo Coraglia Jordan Tanfoglio Giuseppe  

 

   

SAIANO
Saiani

Origini           :  XIV secolo
Parrocchiale : Cristo Re  (costr. 1930 ; cons. 1946)


CAP 25050  - RPG n. 223 del 20.07.1989


Fraz. dip.      : Corneto

Altre Chiese : Chiesa dei Frati Minori
                         S. Giuseppe (suore S. Marta)
                         S. Teresa (fraz Corneto; Fenaroli)
                         Chiesa della Trasfigurazione (ex parr.le)
Oratorio       : Beato Lodovico Pavoni (dal 19/12/2004) Ex San Giovanni Bosco

Ex Oratori   : S. Dionigi (1581)
                        S. Antonio Abate (contrada Muraga 1567)
                        S. Rocco (piedi Monte Berta 1513)
                        S. Teresa 0 S. Maria (Villa Fenaroli 1648)
                        S. Filippo Neri (1570-1686)

 


La chiesa del Salvatore o della Trasfigurazione

Lo scavo quasi completo dell'ex parrocchiale di Saiano, condotto nel 2000 preliminarmente al recupero come sala pubblica, ha portato alla luce una stratificazione archeologica di spessore e antichità insospettati. All'interno dell'edificio seicentesco sono stati rinvenuti i resti della chiesa romanica a tre navate e di una precedente aula monoabsidata identificabili con la parrocchiale situata nel castello medievale. Al di sotto di queste strutture è tuttavia emerso anche un vasto edificio residenziale, databile tra V e VI secolo, che nella sua ultima fase fu intensivamente utilizzata come cimitero cristiano.

Il ritrovamento negli strati più profondi di un gran numero di tessere di mosaico attesta inoltre che nelle immediate vicinanze doveva preesistere anche una villa di età romana. Il caso di Saiano, ultimo in ordine di tempo fra i ritrovamenti di siti paleocristiani nella diocesi, costituisce pertanto un'ulteriore preziosa conferma della frequenza dell'erezione dei primi luoghi di culto cristiani presso le grandi residenze rurali d'età tardoantica e della continuità di insediamento fra molti abitati tardoantichi e i villaggi fortificati del medioevo.
 

 

 
 
dscf1530
 

 

 
 
La chiesa dei frati Minori : Santa Maria degli Angeli
Splendida costruzione cinquecentesca, la Chiesa, anticamente nota con la denominazione di Santa Maria in Colle, fu costruita per volontà del nobile Scipione Provaglio sulla collina detta "del Calvario". In seguito allachiesa fu annesso un convento, compiuto nel 1599 e poi più volte ampliato e ristrutturato. La chiesa conserva un bel dipinto risalente alla fine del Cinquecento che raffigura la Vergine, il Bambino, Sna Giovanni etre Cherubini.

 

 
Poco discosto dalla chiesa sorge l'Oratorio del Calvario, eretto verso la fine del seicento in forme barocche: si notano all'interno due pregevoli dipinti su tela.
 
  
Ex Casa Filiale S.m. degli Angeli Fraternità Itinerante di Evangelizzazione (Comunità "Mondo X" )
Via Luca Pavoni 15
 

Appartenenza
ORDINE FRANCESCANO FRATI MINORI, o.f.m.
Fond. 1209
Fondatore: S. Francesco d'Assini (1182 - 1226)
Carisma: Conformità con Cristo nella povertà evangelica; apostolato della predicazione ai fedeli
e agli infedeli.

 
 

I frati minori a Saiano
I Frati Minori entrarono a Saiano nel 1670 e vi rimasero fino al 1769. In precedenza ilconventoerastato

abitato dai Terziari Regolari (1589-1656) mentre nel secolo scorsofu acquistato dal Ven. Ludovico Pavoni che dopo avervi collocato unacolonia agricola per sordomuti ed il Noviziato dellasua nascenteCongregazione dei Figli dell'Immacolata, mori santamente in questo luogo il 1° aprile1849.

 

 
 
La chiesa, dedicata a S. Maria degli Angeli, cosi come il primitivo convento, risale al XVI sec. ed e stata rinnovata dall'arte di P. Nazareno Panzeri: nel 1977 e stata arricchita di un pregevole portale ornato da formelle di bronzo, opera del medesimo artista.
 
Nel 1895 si iniziarono le pratiche per l'acquisto di Saiano dove si diede inizio al Collegio Serafico (12 agosto 1897). Nel 1898 con la nascita della Provincia di Lombardia, i fratini vennero portati ad Ornavasso e ritornarono a Saiano solo nel 1902. Da allora il Collegio fu in continua espansione per il sempre crescente numero di ragazzi che chiedevano di entrare nel nostro Ordine. La situazione logistica nel 1936 vedeva Saiano completo di tutte le strutture scolastiche e pedagogiche nonché della chiesa propria dei fratini dedicata a S. Antonio di Padova.
Due figure di frati esemplari, io credo debbano essere ricordate parlando del Collegio di Saiano: P. Giulio Cazzaniga e Fr. Salvatore Terni. Il primo fu il Rettore che per molti anni guido con sapienza schiere numerose di ragazzi che si aprivano alla vita ed alla vocazione. Il secondo per ben 35 anni (1906-1941) fu l'instancabile questuante che sostenne le opere dei fratini di Saiano bussando a tante porte ed a tanti cuori nel nome di S. Francesco.

Nel 1962 venne donato al Collegio il colle della Berta dove, oltre ai vigneti e ai frutteti, venne sistemato un campo da gioco. Nel 1964 si iniziarono i lavori per la portineria e per la direzione, che venivano a "fare chiostro" con il resto degli edifici. In questa nuova ala e stato sistemato un museo etnografico (1969) di grande interesse in collegamento col Segretariato Provinciale delle Missioni.
Con l'andare del tempo l'impostazione educativa del Collegio ando mutando e si passo da Seminario a Centro di Orientamento Vocazionale, a scuola privata, finché si giunse alla decisione di sospendere anche la scuola e si affido all'associazione Mondo X la grande struttura perché vi fondasse un centro di recupero per i drogati secondo le finalita sue proprie cosi come P. Eligio le ha delineate durante la sua lunga esperienza "nel pianeta Uomo". Cosi infatti si esprime il Capitolo del 1985: "Per il complesso Collegio-Convento di Saiano si attui in tempi ragionevolmente rapidi la cessione in forma di comodato all'Associazione MONDO X, con la presenza di una Comunita autonoma di Frati con luogo ad essa riservato ed ingresso proprio, e con possibilita di collaborazione concordata tra i rispettivi Responsabili". L'iter che ha portato la Provincia a compiere questo passo e stato lungo, a volte sofferto, ma la scelta, io credo, non e stata immatura.
 
Fonte: La breve storia del convento è stata tratta da FRATI MINORI DI  LOMBARDIA,
Materiale per cinquant'anni di storia,  Milano 1987 (pro manoscritto).
 
 

PADERGNONE
Padergnonis
Parrocchiale : San Rocco  (costr. ...... ; cons. ......)
Altre Chiese : Cristo Risorto

CAP  25050 - RPG n.  220 del 20.07.1989

RODENGO
Rotingi
Parrocchiale : San Nicola da Bari  (costr. ..... ; cons. .........)
Altre Chiese : S. Stanilao Kotzka (fraz Paradello, privata) S. Teresa D'Avila (Carmelitane)
CAP 25050 - RPG n. 222 del 20.07.1989
 
 
 
COMUNE DI RODENGO SAIANO
 

www.rodengosaiano.net

 

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Vita Comunale


La Parrocchia di Saiano è situata nel Comune di Rodengo Saiano
Stato:
Italia
Regione:
Lombardia
Provincia:
Brescia - distanza dal capoluogo 14 Km
Coordinate:
Latitudine: 45° 36′ 0′′ N
Longitudine: 10°7′ 0′′ E
Altitudine:
min 176 m s.l.m. - max 590 m s.l.m.
Superficie:
12,84 km²
Popolazione:
 
 
 
 
 
Anno

Data

rilevamento

Popolazione residenteVariazione assolutaVariazione percentualeNumero FamiglieMedia componenti per famiglia
1861   1459        
1901   2013        
1951   3427        
1981   4533        
1991   5259        
1997   6410     2365  
2000   7321     2841  
2001 31 dicembre 7.546 - - 2941 -
2002 31 dicembre 7.761 +215 +2,85% 2973 -
2003 31 dicembre 7.903 +142 +1,83% 2.985 2,60
2004 31 dicembre 7.995 +92 +1,16% 3.020 2,60
2005 31 dicembre 8.048 +53 +0,66% 3.055 2,59
2006 31 dicembre 8.145 +97 +1,21% 3.101 2,58
2007 31 dicembre 8.274 +129 +1,58% 3.198 2,56
2008 31 dicembre 8.460 +186 +2,25% 3.283 2,54
2009 31 dicembre 8.649 +189 +2,23% 3.399 2,51
2010 31 dicembre 8.858 +209 +2,42% 3.534 2,48
2011 (¹) 8 ottobre 8.998 +140 +1,58% 3.606 2,47
2011 (²) 9 ottobre 8.795 -203 -2,26% - -
2011 (³) 31 dicembre 8.839 -19 -0,21% 3.665 2,39
2012 31 dicembre 9.051 +212 +2,40% 3.749 2,39
2013 31 dicembre 9.372 +321 +3,55% 3.807 2,44
2014 31 dicembre 9.465 +93 +0,99% 3.864 2,43
 
 
(¹) popolazione anagrafica al 8 ottobre 2011, giorno prima del censimento 2011.
(²) popolazione censita il 9 ottobre 2011, data di riferimento del censimento 2011.
(³) la variazione assoluta e percentuale si riferiscono al confronto con i dati del 31 dicembre 2010.
 

La popolazione residente a Rodengo Saiano al Censimento 2011, rilevata il giorno 9 ottobre 2011, è risultata composta da 8.795 individui, mentre alle Anagrafi comunali ne risultavano registrati 8.998. Si è, dunque, verificata una differenza negativa fra popolazione censita e popolazione anagrafica pari a 203 unità (-2,26%).

Per eliminare la discontinuità che si è venuta a creare fra la serie storica della popolazione del decennio intercensuario 2001-2011 con i dati registrati in Anagrafe negli anni successivi, si ricorre ad operazioni di ricostruzione intercensuaria della popolazione.

I grafici e le tabelle di questa pagina riportano i dati effettivamente registrati in Anagrafe.

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tabella seguente riporta il dettaglio delle nascite e dei decessi dal 2002 al 2014. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe prima e dopo l'ultimo censimento della popolazione.

Anno

Bilancio

demografico

NasciteDecessiSaldo Naturale
2002 1 gennaio-31 dicembre 126 64 +62
2003 1 gennaio-31 dicembre 109 63 +46
2004 1 gennaio-31 dicembre 103 70 +33
2005 1 gennaio-31 dicembre 89 80 +9
2006 1 gennaio-31 dicembre 104 64 +40
2007 1 gennaio-31 dicembre 104 65 +39
2008 1 gennaio-31 dicembre 91 63 +28
2009 1 gennaio-31 dicembre 88 85 +3
2010 1 gennaio-31 dicembre 85 60 +25
2011 (¹) 1 gennaio-8 ottobre 63 60 +3
2011 (²) 9 ottobre-31 dicembre 22 13 +9
2011 (³) 1 gennaio-31 dicembre 85 73 +12
2012 1 gennaio-31 dicembre 100 54 +46
2013 1 gennaio-31 dicembre 82 77 +5
2014 1 gennaio-31 dicembre 78 62 +16
(¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre)
(²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre)
(³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti.
 

La tabella seguente riporta il dettaglio del comportamento migratorio dal 2002 al 2014. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe prima e dopo l'ultimo censimento della popolazione.

Anno

1 gen-31 dic

IscrittiCancellatiSaldo Migratorio con l'esteroSaldo Migratorio totale

DA altri

comuni

DA

estero

per altri

motivi (*)

PER altri

comuni

PER

estero

per altri

motivi (*)

2002 296 43 3 186 1 2 +42 +153
2003 267 64 9 182 4 48 +60 +106
2004 255 29 6 222 7 2 +22 +59
2005 285 34 7 266 10 6 +24 +44
2006 301 41 12 273 11 13 +30 +57
2007 297 51 7 242 7 16 +44 +90
2008 341 50 2 228 6 1 +44 +158
2009 361 44 14 214 11 8 +33 +186
2010 397 51 8 255 4 13 +47 +184
2011 (¹) 324 30 1 209 2 7 +28 +137
2011 (²) 135 8 4 46 1 65 +7 +35
2011 (³) 459 38 5 255 3 72 +35 +172
2012 422 17 9 272 7 3 +10 +166
2013 352 24 219 236 22 21 +2 +316
2014 326 12 11 236 14 22 -2 +77
(*) sono le iscrizioni/cancellazioni in Anagrafe dovute a rettifiche amministrative.
(¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre)
(²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre)
(³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero abitazioni
2.862
Densità:
670 ab./km²
Frazioni:
Padergnone
Località:
Bettola - Bettolino - Cantarana - Castello - Colombaia - Corneto - Delma - Moie - Padergnone - Ponte Cingoli - Saiano - Muraga - Cobattola - Monticella - America - Berta
Comuni contigui:
Castegnato - Gussago - Monticelli Brusati - Ome - Paderno Franciacorta - Passirano -
CAP:
25050
Codice ISTAT:
017163
Codice catasto:
H477
Sezione ASL di Brescia:
distretto Socio-Sanitario n° 2 - Brescia Ovest
Nome abitanti:
saianesi - rodenghesi
Santo patrono:
San Nicola di Bari
Giorno festivo:
6 dicembre
Patrono Saiano:
Cristo Re - 25 Novembre
Giorno di mercato:
Mercoledì in Viale Europa  (posti alimentari n. 13 - non alimentari n. 21)
Numeri Utili:
Municipio: piazza Vighenzi, 2  -
tel. 0306817711 - fax 0302711554
Vigili urbani: Via Ponte Cingoli 16 - tel. 030611936
Biblioteca Comunale tel. 030.6810202 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Farmacia Comunale tel. 030 6810642 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Scuole
Scuola dell'infanzia
Conosciuta anche come "Scuola Materna". Per bambini fino a 5 anni.
Anna e Maria Fenaroli Scuola Materna Paritaria
Piazza Don G.Garbelli 2 (Rodengo Saiano)
25050 Rodengo Saiano BS
Paritaria, autorizzata
BS1A27600P
tel 030 6810980
fax 030 6816595
 
Scuole primaria
È la "Scuola Elementare". Bambini da 5 a 11 anni. Ha una durata di cinque anni.
- I.C. Rodengo Saiano
Via S.Francesco d'Assisi2
25050 Rodengo Saiano BS
Scuola Statale
BSEE80901T
tel 030 6810374
Scuola Primaria di:
BSIC80900Q I.C. Rodengo Saiano - Rodengo-Saiano
 
- Casa San Giuseppe
Via Casa San Giuseppe 7 (Rodengo Saiano)
25050 Rodengo Saiano BS
Paritaria, parificata
BS1E01400G
tel 030 610113
fax 030 6812428
 
Scuola secondaria di I grado
Conosciuta anche come "Scuola Media". Ragazzi da 11 a 14 anni. Ha una durata di tre anni.
I.C. Rodengo Saiano
Via Brescia 2
25050 Rodengo Saiano BS
Scuola Statale
BSMM80901R
tel 030 610100
Sezione associata di:
BSIC80900Q I.C. Rodengo Saiano - Rodengo-Saiano
 
Istituto comprensivo
Raggruppa Scuole dell'infanzia, Scuole Primarie e Scuole Secondarie di I grado.
I.C. Rodengo Saiano
Via Brescia 2 (Rodengo Saiano)
25050 Rodengo Saiano BS
Scuola Statale
BSIC80900Q
tel/fax 030 610191
c.f. 98092880172
Comprende le seguenti scuole:
BSEE80901T I.C. Rodengo Saiano - Rodengo-Saiano
BSMM80901R I.C. Rodengo Saiano - Rodengo-Saiano
Sindaco:
Ferrari Alessandro dal 1991
Ferrari Alessandro dal 1995
Ferrari Alessandro dal 1999
Ezio Zorzi  dal 14/06/2004
Giuseppe Andreoli dal 07/06/2009
Giuseppe Andreoli dal 25/05/2014
Documenti
Statuto
 

 

Cenni storici

Storia
Di qui passava la strada, già esistente in epoca preistorica, che usciva da Brescia a Ponte Crotte e, attraverso Gussago e Rodengo, raggiungeva Camignone, per biforcarsi poi nelle direzioni del lago d'Iseo e di Palazzolo-Bergamo. Molti i reperti d'epoca romana: un cippo miliare e diverse are funerarie e votive, oltre alle tracce (scomparse) di un ponte sulla Livorna in località Bettola. Divenne feudo forse anche prima della conquista carolingia: era di valvassori - sembra - la famiglia Rodengo, che trae nome dal luogo. Alla fine del sec. XI si costituì il priorato cluniacense, che estese rapidamente la propria influenza nella zona. Documenti del sec. XI attestano la presenza di un castello a Saiano, nel luogo della chiesa di San Salvatore. Nel 1199 Rodengo fu distrutto nel corso della guerra tra Brescia e Cremona. Il castello di Saiano fu coinvolto anch'esso nelle lotte tra guelfi e ghibellini; nel 1439 lo devastarono le truppe viscontee del Piccinino e nel 1512 vi passarono i francesi. Nel 1610, quando Saiano aveva 800 abitanti, Giovanni da Lezze nel suo Catastico ricorda il castello come "rocca cinta di mura", ancora valida. Ma la ricchezza era la terra fertile, che dava da girare alle molte ruote dei sei mulini posti sopra la Seriola. Rodengo e Saiano fecero comune insieme fin dal Medioevo, ma si separarono nel '500. Furono uniti ancora nel 1812-16 e la fusione definitiva risale al 1928. 
 

  

Origine del nome
Verrebbe dal nome di persona, di origine germanica, "Hroding". Compare come Raudingo e Rodingo in citazioni del sec. XI. Saiano deriva dal nome romano "Seius", che compare su una lapide trovata in zona, o, secondo altra ipotesi, da "Sellius".
  
 
L'origine del comune risale al 18 ottobre 1927 quando con Regio Decreto vennero unificati i due centri omonimi in un'unica minicipalità. Infatti, Rodengo e Saiano mantennero nel corso dei secoli una propria individualità, ad eccezione del periodo del Medioevo e negli anni 1812-1816, dovuta alla diversa origine. Saiano risale all'epoca romana, come storicamente attestato da un cippo funerario coevo rinvenuto in loco ed ora conservato al Museo di Santa Giulia di Brescia, mentre Rodengo è di origine longobarda, come risulta da una carta topografica datata 910 d.C.

 

storia e arte

Il primo nucleo abitato si sviluppò in epoca medioevale attorno al castello di Saiano. La strada romana, che seguendo il pedemonte congiungeva Brescia (Ponte Grotte) con la Spina di Erbusco (e poi con Bergamo e Milano) aveva il più importante presidio a Ponte Cingoli, difeso dall'alto dall'imponente complesso militare della Rocca. Sull'area dell'attuale Abbazia sorgeva un "castrum", accampamento militare fisso, con edifici in muratura e, scoperta recentissima, con un tempio.
Con le invasioni barbariche dapprima si insediano i Goti, poi arrivano i Longobardi che si insediano sulla Rocca, che ampliano oltre le mura romane. Narra la leggenda che Carlo Magno dovette fermarsi a Ponte Cingoli nell'inverno del 774 e che, non potendo esauidire il voto di celebrare il Natale nella Chiesa di San Dionigi ad Aquisgrana, avrebbe fatto erigerelì una chiesa dedicata al Santo Vescovo francese batezzando la zona "piccola Francia", dal quale deriverebbe il termine Franciacorta.
Centinaia di sepolture di epoca alto medioevale fanno pensare invece ad un lungo assedio, con battaglie cruente e centinaia di morti fra i Franchi.
Carlo Magno conquisterà Brescia nella primavera successiva, ma dovrà tornare in Italia due anni dopo, e fra i suoi obiettivi ci sarà anche la distruzione definitiva della Rocca dove si erano nuovamente asserragliati i ribelli Longobardi e quelli Goti. Con la vittoria di Carlo Magno arrivano numerosi coloni francesi che si concentrano soprattutto a Saiano professando la "lex salica". Da qui Saliani, Saiani e dunque il termine Saiano.
Essi convivono con Goti e Longobardi, Latini e Cenomani, che continuano a professare antiche religioni rispettando cnsuetudini levali che ritroviamo intatt nel 1066, quando a Rodengo arrivano i monaci benedettini francesi di Cluny, che già avevano realizzato una solida base a Pontida. Per 700 anni sono i monaci a segnare la storia del paese. La Seriola Molinaria e il Gandovere sono all'origine del nome del borgodi Rodengo: Rotingo e Rotenchello sono nomi legati ai mulini che sorgevano a decine lungo i due corsi d'acqua. La Seriola Molinara è tuttora proprietà dell'Ospedale Civile che eredita tutti i beni dell'Abbazia per Decreto Napoleonico e che deve tanta parte delle sue strutture proprio ai beni dell'Abbazia, non ancora del tutto venduti.
Documenti del sec. XI attestano la presenza di un castello a Saiano, nel luogo della chiesa di San Salvatore. Nel 1199 Rodengo fu distrutto nel corso della guerra tra Brescia e Cremona. Il castello di Saiano fu coinvolto anch'esso nelle lotte tra guelfi e ghibellini; nel 1439 lo devastarono le truppe viscontee del Piccinino e nel 1512 vi passarono i francesi. Nel 1610, quando Saiano aveva 800 abitanti, Giovanni da Lezze nel suo Catastico ricorda il castello come "rocca cinta di mura", ancora valida.
Tutti i più grandi artisti bresciani (Foppa, Romanino, Gambara, fra i tanti) hanno lasciato testimonianze grandiose a Rodengo. Purtroppo è andato disperso gran parte del patrimonio librario, di manufatti e di mobili dell'Abbazia, che nel 700 contava fino a 70 fra monaci e conversi. Lo stesso Padre Lodovico Pavoni, figura risorgimentale di spicco e fondatore della "Pavoniana" vive l'ultimo periodo della sua vita e muore a Saiano nel Convento dei Francescani, noto come "Calvario" e voluto dalla famiglia Provagli per un voto.
Tra gli edifici civili degni di nota ricordiamo la medioevale Villa Masperoni, caratterizzata da tre bei portali in pietra bugnata e da otto arcate di un portico mai ultimato; villa Maria in stile neogotico, Villa Molinari e Villa Fenaroli a Corneto, posizionata a metà collina in una splendida conca che presenta il tipico schema architettonico bresciano con il corpo centrale alto rispetto alle due ali laterali più basse.

 

 
 
economia e territorio

L'economia di Rodengo è stata improntata fino agli inizi del novecento ad un'attività prettamente agricola caratterizzata soprattutto dalla coltivazione della vite e del mais e dall'allevamento del bestiame. Nel corso degli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aumento delle attività artigianali, industriali e del terziario avanzato, favorite soprattutto dall'ottima rete viaria di collegamento con Brescia e l'autostrada.

  

  
il parco delle colline

I centri storici attorno ai quali si è sviluppato anche l'abitato moderno sorgono nella porzione pianeggiante del territorio comunale, addossati alla catena di rilievi collinari che chiude il comune a nord. Questa porzione di territorio, nettamente divisa dall'avvallamento in cui scorre il torrente Gandovere, include il nucleo storico di origine militare della Rocca a est e i complessi architettonici di Villa Fenaroli e Cascina di Berta a ovest. Nella fascia pedecollinare si sviluppano ampie zone agricole tuttora coltivate a vigneto e in porzioni ormai limitatissime a frutteto. Lungo i crinali delle colline si sviluppa un'importante serie di appostamenti venatori fissi.
Tutto ciò costituisce un complesso di pregevoli caratteristiche storiche, culturali ed economiche che fanno delle colline di Rodengo Saiano un elemento di rilievo all'interno del Parco delle Colline di Brescia.
Alcuni degli interventi in previsione per il periodo a venire riguardano la ristrutturazione della ex-Cascina Damiani nei pressi di ponte Cingoli, con la realizzazione di un uliveto e di un frantoio, per il recupero di questa antica attività agraria, ed il ripristino completo della porzione del Sentiero della Franciacorta (intinerario di interesse provinciale) incluso nel Comune, che percorre le creste collinari da oriente ad occidente.
 
 
 
 

 

Cenni Artistici

  

 
Abbazia olivetana di San Nicola
 
 
 
a Rodengo - Un priorato cluniacense originariamente dedicato a San Pietro sorse alla fine del sec. XI, ma nulla ne resta. Nel 1446 papa Eugenio IV assegnava il monastero agli Olivetani. Entro il secolo erano probabilmente completati i chiostri: più antico quello occidentale; di fine '400 il meridionale; rifatto nel 1560-70 (a causa dell'ampliamento dei piani superiori) quello attiguo alla chiesa. In questa fase fu completato e decorato anche il grande refettorio. Nel 1496 entrò nel monastero fra Raffaele da Brescia, al secolo l'intarsiatore Roberto da Marone, autore del leggìo - eseguito su cartoni del Romanino - oggi custodito nella Pinacoteca Tosio-Martinengo a Brescia. Sono invece di Cristoforo Rocchi (1480) le tarsie del coro. Intorno al 1538 Romanino fu chiamato ad affrescare i chiostri. Poi Gambara affrescò l'atrio del refettorio. Nel 1588 Pietro da Marone lavorò nei chiostri e nei corridoi e nel 1608 Grazio Cossali dipinse nel refettorio. Nella chiesa è la tela del Moretto coi Santi Pietro e Paolo. Il convento riprese vita dal 1969 col ritorno degli Olivetani.
 
 
 
 
 
 
 

Monastero sul colle Calvario

 
 
a Saiano - Qui nell'800 il venerabile Lodovico Pavoni acquistò un edificio religioso costruito nel 1534 (ne resta la chiesa) e vi avviò la propria opera educativa. Nel 1897 l'edificio fu acquistato dai Frati minori e nel 1902 divenne sede del Collegio serafico missionario.
 
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 Palazzo Masperoni
 
a Rodengo - a Padergnone, del '600, poco distante da Ponte Cingoli, con portale ad arco bugnato e un portico ad archi su colonne.
 
 
 
 
 
  
Villa Molinari
del '600 ma ristrutturata in chiave neoclassica.
  

 

 

Villa Maria
costruita in stile neogotico.

 

 
 
 
 
 
 Villa Fenaroli
a Saiano - a Corneto, edificata nel primo '700 ma radicalmente "rivista alla fine dell'800 dall'architetto Antonio Tagliaferri secondo il gusto neo-barocco eclettico di quel periodo.
 
 
 
 
Casa Monticelli
a Saiano - sulla strada tra Brescia e Iseo, di fine '800, con richiami all'immagine di un castello romanico.
  
 
 
 
  • PERIODO      ROMANO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Cippo con epigrafe romana (ora c/o i Civici Musei d’Arte e   Storia di Brescia)

Loc. Ponte Cingoli

Cippo militare (327 – 328 d. C.)

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Iscrizione funeraria di Quintia Macrina (ora c/o i Civici   Musei d’Arte e Storia di Brescia)

Padergnone

Iscrizione funeraria di Secundus Strabus (ora c/o i Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia)

Loc. Saiano (chiesa parrocchiale)

Rinvenimento fortuito del 1956 di base onoraria

Loc. Ponte Cingoli

Rinvenimento fortuito del 1970 di tombe romane

Loc. Bettole di Saiano

Materiali ceramici (sec. I a. C.)

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Resti di un ponte romano (distrutti)

Loc. Bettole di Saiano

Rinvenimento fortuito del 1900 di reperti e monili (ora c/o i   Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia)

Tra Rodengo e Saiano

Strutture murarie e resti di pavimenti di edificio tardoromano   - altomedievale

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Sagrato dell’abbazia degli Olivetani (su quadrivio romano; tra   ‘500 e ‘600 opere di Cossali, Foppa, Gambara, Moretto, Romanino)

Loc. Rodengo

  • MEDIOEVO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Rinvenimento di strutture della chiesa di S. Pietro

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Reperti scultorei altomedievali (sec. VII – VIII d. C.)

Loc. Ponte Cingoli (chiesa di S. Stefano)

Rinvenimento del 1995 di necropoli altomedievale con corredo   (sec. VII – VIII d. C.)

Loc. “La Santa”

Abbazia Olivetana (sec. X; sito pluristratificato. Opere di   Cossali, Ferramola, Gambara, Romanino, Scuola del Foppa)

Loc. Rodengo

Chiesa di Santo Stefano ( nei secoli VII - VIII diaconia; nei   secoli VIII – X xenodochio)

Loc. Ponte Cingoli

Antica chiesa di S. Dionigi

Loc. Ponte Cingoli

Cappella di S. Antonio (ampliamenti ottocenteschi)

Loc. Delma

Santella della Febbre (sec. XV)

Loc. Delma

Santella (S. Sebastiano e S. Rocco)

Loc. Cantarana

Tracce del castello

Loc. Saiano

Villa Masperoni (casa – torre del sec. XIII –XIV)

Loc. Rodengo

Cappella di S. Rocco ( sec. XV; ora chiesa)

Padergnone

  • RINASCIMENTO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Antica chiesa di S. Rocco (fine ‘400 – primi ‘500)

Loc. Saiano

Villa “La Gallinazza” 

Padergnone

Torre colombaia

Padergnone

Palazzo Bettoni (ampliamenti successivi e rifacimenti   contemporanei)

Loc. Muraga

  • PERIODO      DELLA DOMINAZIONE VENETA

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Villa Mondella (‘600) con cappella di S. Filippo Neri 

Loc. Delma (loc. Muraga)

Casa - Istituto S. Giuseppe

Loc. Muraga

Villa Fenaroli (primi decenni del Settecento, ma con   rifacimenti del 1880)

Loc. Delma

Pilastri d’ingresso in pietra di Sarnico ('600)

Loc. Corneto

Chiesa di S. Maria degli Angeli (1532)

Loc. Calvario

Chiesa di S. Maria degli Angeli (1532)

Loc. Corneto (via Corneto)

Santella (affreschi del ‘600; restauri successivi)

Loc. Valzina

Palazzo Salvi (seconda metà ‘700)

Loc. Saiano

Villa Costanza

Loc. Saiano

Chiesa di S. Salvatore (prima metà ‘600)

Loc. Saiano

Guardiola cilindrica (‘600)

Padergnone (via Tiego)

Formella – santella (1558)

Padergnone

  • OTTOCENTO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Rocca (fine ‘800)

Loc. Rodengo

Torri colombaie c/o “La Monticella” (fine ‘800)

Loc. Saiano (Monticella)

  • NOVECENTO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Cappella “del Monte della Madonna Immacolata” (1915; restauro   recente)

Loc. Calvario (collina)

Chiesa parrocchiale di Cristo Re (1930; consacrata nel 1946)

Saiano

  

Altri siti e luoghi del comune

 

  1. Chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari, Rodengo.
  2. Chiesa parrocchiale di S. Rocco, Padergnone.
  3. Loc. Delma: Palazzo Bettoni, Casa Bianchi, Casa Ripamonti – Tocchini.
  4. Loc. Corneto: mulino di Corneto, mulino Fenaroli, ingresso al frantoio, santelle,      mulino “Corneto”, mulino di Cantarana, mulino Benaglia.
  5. Loc. Saiano: La Monticella.
  6. Loc. Pedenaga: portali d’ingresso ad abitazioni, santella “La Santa”, abitazioni con      loggiato e con corte c/o Ponte Cingoli, mulino di Ponte Cingoli, seriola Molinaria e      fiume Gandovere, villa “La Cobatola”, villa Piotti.
  7. A Padergnone: portali e cancellate d’ingresso di abitazioni.
 
 
Parrocchia di Cristo Re
 

LA PARROCCHIA. di Cristo Re è stata istituita nel 1866

Chiesa Parrocchiale CRISTO RE

LA PARROCCHIA DI SAIANO

Il territorio appartenne probabilmente alla Pieve della Cattedrale di Brescia, gravitando prima su Iseo ed infine su Gussago.

Nel 1019 sembra che in questo territorio sorgesse un castello o un piccolo borgo fortificato, all’interno del quale venne eretta una cappella ufficiata da un sacerdote e dedicata a San Salvatore. Il nome dato alla primitiva cappella è dovuto al controllo sul territorio della Badia di Leno.

Le origini della parrocchia vengono fatte risalire al sec. XIV quando la chiesa era affidata ad un rettore-parroco mantenendosi così indipendente dal monastero di Rodengo.

La prima investitura di cui si abbia documentazione è un atto notarile del 1379 con il quale il prevosto di Gussago conferisce la rettoria di San Salvatore al sacerdote Ranuzio di Todi, destinato a succedere a don Lorenzo de Lagaimaro.

È ormai comunque certo che la prima parrocchiale di Saiano sorse in epoca longobarda, come hanno rinvenuto gli scavi archeologici da poco conclusi, in occasione del restauro della chiesa di San Salvatore.

Nel 1567, il vescovo di Brescia Mons. Bollani, durante una sua visita ordinò di abbellire la chiesa elencando i lavori da fare.

La parrocchia assunse sempre più precisi connotati pastorali dopo il Concilio di Trento.

Nel 1581 venne anche visitata da San Carlo Borromeo che ordinò una

nuova pala per l’altare maggiore oltre all’esecuzione di altri lavori (come il battistero) per rendere la chiesa più decorosa.

In questo anno è presente anche la Confraternita del SS. Sacramento; nel 1583 venne eretto il Monte di Pietà.

Nel 1601, sulla pubblica piazza di Brescia venne decapitato il rettore parroco di San Salvatore con l’accusa di aver praticato l’usura ed altro.

Nel 1631 il parroco è Francesco Fiorentini, sacerdote zelante, studioso e poeta, grazie al quale la parrocchia acquistò prestigio tanto da essere eretta insieme a Rodengo, Ome, Ronco, Gussago, Sale e Cellatica a vicaria foranea

Nel 1641 i Padri della Pace, che possedevano dei terreni in Saiano ed erano quindi presenti sul territorio, con un congruo lascito contribuirono alla ricostruzione della chiesa parrocchiale nelle attuali linee di stile barocco a tre navate.

La generosità dei padri si solidificò con la collaborazione alla vita pastorale e alla erezione dell’oratorio di San Filippo Neri.

A premio di tanta attività e di così intenso lavoro pastorale il 2 febbraio 1686 venne chiesta e ottenuta l’erezione dell’arcipretura di Saiano, “per la bellezza della Chiesa, la presenza di tre Oratori oltre alla chiesa e il convento dei padri minori di San Francesco, nonché per la grande fede della popolazione.”

Nel 1648 è presente la Confraternita della Madonna del Rosario.

Il parroco don Francesco Capitanio, tra il 1671 e il 1685, stendendo una relazione da inviare al vescovo di Brescia, testimoniò che “...l’attuale chiesa fu costruita e ridotta in forma migliore sulla vecchia distrutta ...”

Nel 1697 la bottega del Fantoni dotò la chiesa di una statua dell’Addolorata e prima ancora di un crocefisso (forse colorato). 

Nel 1792, il parroco don Palmerino Fattori di Montichiari, dottore in teologia e professore di filosofia, acquistò una casa presso la chiesa parrocchiale per sistemarvi la Scuola.

Nel 1872 il parroco è don Pio Martinelli che descrisse la popolazione come “buona e nella sua gran maggioranza piena di fede”.

Gli successe nel 1887 don Giacomo Mazzoldi, ma questo parroco non era gradito ai cittadini di Saiano che ne contestano la nomina; venne accettato come parroco solo dopo l’intervento del beato Don Giovanni Piamarta

Nel 1893 venne nominato Parroco don Giuseppe Garbelli che, fino al 1906, svolse un servizio particolarmente attivo: a lui si deve la nascita della Congregazione della Madri Cattoliche, delle Figlie di Maria, degli oratori maschile e femminile.

Nel 1898 ebbe una grande intuizione e, aiutato da alcune famiglie del paese, fondò il primo Asilo infantile.

All’inizio, l’asilo, intitolato a Re Umberto I e retto dalle suore Poverelle, era collocato in un fabbricato del beneficio e, dieci anni più tardi, venne ampliato. Successivamente, nel 1956, viste le esigenze della popolazione venne costruito un nuovo edificio più spazioso, grazie anche all’intervento delle sorelle Anna e Maria Fenaroli, a cui venne dedicato. 

La struttura riesce a soddisfare le esigenze della popolazione fino al 2002, quando, a seguito dell’evoluzione storica delle tre Parrocchie del territorio e del notevole aumento della popolazione, l’Amministrazione Comunale, in convenzione con l’Ente Morale, costruisce un nuovo edificio, più accogliente e funzionale, sempre nelle vicinanze della Chiesa parrocchiale. 

Nel 1907 si insediò il nuovo Parroco Don Giambattista Salvi che, pochi anni dopo diede vita alla Casa S. Giuseppe gestita dalle Suore di S. Marta, più conosciute col nome di Suore Bianche di Saiano.

Sotto la sua guida, la parrocchia svolse molta beneficenza, soprattutto nei momenti difficili, organizzando aiuti durante gli inverni rigidi (come quello del 1911) ed allestendo una cucina gratuita presso l’asilo infantile per 120 giorni l’anno a favore dei bisognosi.

Nell’ottobre del 1927, durante un pellegrinaggio a Lourdes, per ringraziare della salute ritrovata, a don Salvi venne l’idea di costruire una nuova chiesa parrocchiale.

Abbandonata l’idea iniziale di un’imitazione del Santuario di Lourdes, il disegno venne steso dall’ing. Mario Piotti, aiutato da Beniamino Andreis, che avrebbe in seguito assunto i lavori di costruzione.

Nonostante numerose difficoltà, il progetto si concretizzò nel 1929 e le fondamenta furono gettate nel Settembre 1930.

Da subito, l’iniziativa venne sostenuta dall’entusiasmo della popolazione che prestò manodopera, si sottoscrisse per oblazioni ed assicurò lavoro gratuito, nonostante l’avversione delle autorità politiche del tempo.

Ci sono testimonianze che raccontano che, per esempio, le autorità proibirono l’offerta libera delle operaie della Casa San Giuseppe: “...Don Salvi consegnò nelle mani della Superiora le 2025 lire raccolte fino ad allora dalle operaie, e la vicenda si chiuse ufficialmente in questo modo. A sera, all’uscita dalla fabbrica, le operaie rimisero insieme i soldi restituiti e li riconsegnarono segretamente al parroco...”.

L’opera continuò grazie ad aiuti crescenti di tutti i parrocchiani, ai lavori di disoccupati sfamati in parrocchia, a offerte di beneficenza e forniture gratuite di materiale, superando gravi difficoltà.

Una parrocchiana ricorda: “La chiesa è stata costruita da tutta la comunità che, oltre a versare offerte, ha partecipato nel lavoro: per esempio i ragazzi andavano a raccogliere le pietre nel Gandovere, mentre le bambine passavano per le case a ritirare le uova che venivano poi vendute. E’ stato raccolto tanto rame per la statua di Cristo e molte nonne hanno offerto il loro oro per fare l’ostensorio.”

A fianco della Chiesa, vennero costruite anche la Sacrestia e alcune aule per il catechismo.

L’occupazione del cantiere da parte delle truppe tedesche, la morte di don Salvi (1944), e le vicende belliche rimandarono fino all’ottobre 1945 l’inaugurazione della Chiesa che venne poi consacrata il 19 ottobre 1946 da Mons. Tredici e dedicata a Cristo Re.

Da un articolo del Giornale di Brescia del tempo, leggiamo: “...così Saiano vedeva avverati il grande sogno del compianto suo arciprete don Salvi, che fece costruire la bella chiesa di Cristo Re con la cooperazione di tanti benefattori piccoli e grandi e col concorso unanime di tutta quella buona popolazione a testimonianza di quali grandi opere si possono compiere nel segno di una grande fede.”

Per capire l’affetto che la popolazione continua a nutrire per don Salvi, basti pensare che, nel 1970 venne inaugurato, nella piazza antistante la Chiesa, un monumento a suo ricordo.

Nel 1944 venne nominato parroco don Domenico Rossini che, con impegno e passione, continuò a curare e sviluppare la realtà già esistente.

Dal 1971 al 1991 fu parroco don Giovanni Codenotti. Questi i suoi ricordi: “Quando sono arrivato a Saiano sono stato accolto benissimo e ho trovato una comunità molto fedele, con una partecipazione buona. Il mio intento era quello di sostenere le tradizioni, credevo molto nell’importanza delle feste: la processione della Madonna Addolorata che si svolgeva in settembre; la processione del Corpus Domini.

Un momento particolare che ricordo è stata nel 1985 la benedizione delle tre campane nel campanile verso est da parte del Vescovo ausiliare Monsignor Vigilio Mario Olmi.”.

Don Giovanni, oggi, raggiunta l’età del riposo, vive all’Abbazia, ospite dei monaci olivetani e con loro esercita il proprio ministero. Molte sono le persone di Saiano che, ricordando la ricca esperienza vissuta con lui in parrocchia, passano spesso a salutarlo.

Dal 1991 parroco di Saiano è don Angelo Marini che, tuttora in carica, continua nella sua opera pastorale e nella cura della Chiesa.

Molto importante è il contributo che don Angelo ha dato al recupero della vecchia chiesa di San Salvatore. I primi accordi fra Amministrazione Comunale e Parrocchia erano stati presi già nel 1986 dall’allora Parroco don Giovanni. Dopo i lunghi lavori di ristrutturazione, nel 2002 viene inaugurato il centro culturale San Salvatore che ospita molte interessanti manifestazioni rivolte a tutti i cittadini di Rodengo Saiano.

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L'oratorio diSaiano

Le ultime ristrutturazioni sono stateeffettuatenel 1999 grazie ad una convenzione con il Comune diRodengoSaiano. Ampi locali del cascinale oratoriale sono stati dati in comodato d'uso gratuito, per 15 anni, al corpo musicale A. Raineri e a tutticoloroche sono vicini o vogliono avvicinarsi alla musica. Possibilitàdiutilizzo per il Comune per 10 anni, per 10 volte l'anno, della sala cinema-teatro.

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exchiesa parrocchiale diSaianoora Centro Culturale S. Salvatore

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Con una precisa convenzione sottoscritta nel 2000 tra il Comune diRodengoSaianoe la Parrocchia diSaiano è stato possibile per il Comune finanziare l'opera di ristrutturazione della ex chiesa parrocchiale ora Centro Culturale.Un'opera che per 40 anni è lasciata alla piena disponibilità del Comune stesso. Possibilità per la Parrocchiadiutilizzo dei locali 4 volte l'anno.

La struttura è fruibile da tutti, con finalità peculiari che non sono soltanto educative sul piano religioso, ma sono anche ricreative e formative per tuttinessunoescluso.

Ex abitazioneRossiniora Accademia Musicale

Sempre con convenzione con il Comune diRodengoSaianoè stata ristrutturato, nel 2000, l'immobile situato dietro la chiesa destinandolo, per 10 anni, in comodato d'uso gratuito all'Accademia Musicale "sette note" e a tutticoloroche sono vicini o vogliono avvicinarsi alla musica.

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a Saiano - costruita a partire nel 1930 su progetto dell'ing. Piotti. Contiene soase lignee provenienti dalla vecchia parrocchiale ed è affrescata dal Volpini e dal Trainini.
  
 
 
 
 
 
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