La Chiesa cerca di santificare tutto l’anno celebrando i santi di ogni giorno o le feste e solennità speciali, ma anche a ogni mese dell’anno la Chiesa dedica una devozione particolare. La scelta di questa devozione mensile avviene sulla base di qualche evento storico o di qualche celebrazione liturgica speciale.

Queste devozioni sono nate spontaneamente nel corso della vita della Chiesa, e non è sempre possibile determinare esattamente la data e il luogo della loro origini. E tutto può cambiare da un Paese all’altro, all’interno dell’unità della Chiesa nel rispetto della salutare diversità, soprattutto considerando le differenze culturali tra l’Occidente e l’Oriente cattolici.

 

gennaio  febbraio  marzo 
 aprile  maggio  giugno
 luglio  agosto  settembre
 ottobre  novembre  dicembre

 

 A GENNAIO la devozione è dedicata al Santissimo Nome di Gesù, perché otto giorni dopo il Natale San Giuseppe l’ha circonciso dandogli il sacro nome. La Chiesa celebra otto giorni dopo il Natale la festa del Santissimo Nome di Gesù. L’angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” (Lc 1, 30-31). Per via delle feste che appartengono all’infanzia di Cristo, il mese di gennaio è diventato anche quello dedicato alla Santa Infanzia di Gesù.

Questo culto devozionale è stato celebrato fin dalle origini della Chiesa. Infatti sembra già i santi Pietro e Paolo contribuirono alla sua diffusione, e successivamente, in epoca medievale, San Francesco d’Assisi ne fu un propugnatore. San Bernardino e i suoi confratelli fecero in modo che divenisse una festa liturgica. La devozione del Santissimo Nome di Gesù è incentrata sul potere del nome di Gesù, difesa e ornamento per i fedeli, protezione contro il male e prezioso talismano contro i demoni, le malattie e le infermità. Gesù avrebbe rivelato a Suor Saint-Pierre, carmelitana di Tour, l’Apostola della Riparazione, la devozione al Santo Nome di Gesù di Gesù, da recitarsi in questa occasione per offrire il proprio amore incondizionato a Gesù:

Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato

il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo – eppure incomprensibile – Nome di Dio

in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio.

Per il Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen

 

 

FEBBRAIO è dedicato allo Spirito Santo, la terza persona della Santissima Trinità. Lo Spirito Santo è Dio, e, nello stesso tempo, il dono d’amore che Dio riserva ai suoi figli devoti. Discende sui credenti come una fiamma ardente e rende le loro parole alate, in modo che possano giungere al Padre.

Il mese di febbraio è  anche il mese della Sacra Famiglia, perché dopo le celebrazioni del Natale la Chiesa la venera. È nella Sacra Famiglia che Gesù ha vissuto tutta la sua vita prima di cominciare la sua vita pubblica per la salvezza dell’umanità. Lì ha imparato le cose sante, ha lavorato con mani umane, ha obbedito ai Suoi genitori e si è preparato alla sua grande missione. Guardando alla Sacra Famiglia, la Chiesa desidera che le coppie e i figli imparino a vivere secondo la volontà di Dio. “Il mondo sarebbe migliore se il Natale non fosse un giorno, se le madri fossero Maria e i padri fossero Giuseppe”. Anche se l’inizio della Quaresima cambia in base al calendario civile, una buona parte di febbraio ci offre un lasso di tempo tra le celebrazioni del Natale e il concentrarsi sulla vita pubblica e sul ministero di Gesù che avviene in Quaresima.

 

 

MARZO è consacrato alla devozione a San Giuseppe, che viene festeggiato il 19 marzo. San Giuseppe è l’esempio di padre buono e amorevole per eccellenza, di marito fedele e premuroso, ma anche di umile servitore della volontà divina, in quanto accettò il suo ruolo di marito di Maria e padre putativo di Gesù senza mettere in discussione il disegno di Dio.

In questo mese la Chiesa ci invita a guardare a questo modello di padre amorevole, sposo fedele e casto, lavoratore instancabile, pronto a fare la volontà di Dio. La Chiesa gli presta un culto di “protodulia” (prima venerazione). Ci sono molte preghiere dedicate a San Giuseppe. Santa Teresa d’Avila diceva che ogni volta che chiedeva qualcosa a San Giuseppe in una delle sue feste (19 marzo o 1° maggio) non rimaneva mai senza risposta. Tutti i suoi Carmeli rinnovati portavano il nome di San Giuseppe.

È anche protagonista di molte pratiche devozionali, come la “pratica dei Sette dolori e allegrezze di san Giuseppe”, oltre che di molte Litanie, come il Cingolo o Cordone di San Giuseppe, la Coroncina di San Giuseppe, lo Scapolare di San Giuseppe, il Sacro Manto, la Novena perpetua, la Corona Perpetua, la Corte Perpetua. A lui ci si rivolge per domandare grazie e intercessioni.

 

Ad APRILE le devozioni si rivolgono all’Eucaristia e alla Divina Misericordia. L’Eucarestia simboleggia il sacrificio di Gesù, che si rinnova a ogni messa, e del Suo essere disceso su coloro che amava per proteggerli e guidarli dopo la Sua morte. L’Eucarestia racchiude in sé tutto l’amore di Gesù, in tutte le sue forme: crocifisso, unitivo, adorante, contemplativo, orante, inebriante. Riservare tempo e attenzione a questa devozione porta al conseguimento di molte grazie e a un senso di vicinanza all’amore di Dio impagabile. Gesù dettò a Santa Faustina Kowalska la Coroncina alla Divina Misericordia nel 1935, promettendo che chi avrebbe recitato questa preghiera avrebbe avuto la certezza di morire in pace e nella grazia, e di far morire serenamente coloro i quali l’avrebbero ascoltata dalle loro labbra in punto di morte. Questa devozione garantisce il perdono anche ai peccatori più incalliti e recidivi, mostrando l’immensità della misericordia di Gesù.

 

 

MAGGIO è il mese dedicato a Maria, Madre di Gesù, beata fra le donne e tra le madri. Maria è un simbolo e un modello per tutte le donne, di sacrificio, di umiltà, di immenso amore. Ovunque andrete potrete trovare statue della Madonna in tutta la sua grazia. A maggio Maria è protagonista di molte feste: 8 si ricorda la Beata Vergine del Rosario di Pompei,13 maggio Nostra Signora di Fatima,24 Santa Maria Ausiliatrice, 31 maggio Visitazione di Maria a Santa Elisabetta: “ … anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”, aveva detto l’Arcangelo Gabriele a Maria, annunciandole che sarebbe diventata Madre del Signore.

Con la devozione a Maria ci si rivolge a lei come a intermediaria tra l’uomo e Dio, portavoce dolcissima e amorevole degli affanni dell’umanità, ricettacolo di sogni, desideri, speranze. In questo Maria è la sola a poter riavvicinare chi si è perduto a Dio, accogliendo le preghiere e il pentimento ed elevandolo al cielo con la forza del suo amore.

Il fatto di essere Madre di Dio e madre nostra il mondo cristiano commemora la festa della mamma la seconda domenica di maggio, chiedendole di proteggere e aiutare tutte le madri nella loro difficile missione.

La devozione alla Vergine Maria vuole sottolineare il suo ruolo fondamentale di mediatrice di tutte le grazie, intercessore permanente del popolo di Dio, modello per le madri cristiane, pura e santa, sempre pronta e disposta a fare la volontà di Dio. È il mese per eccellenza dei matrimoni e dell’affidamento di questi a Lei, è il mese per recitare il rosario e la litania lauretana.

 

 

GIUGNO è il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, che si celebra nella data del terzo venerdì, dopo la Pentecoste

Devozione iniziata verso il 1620 quando Gesù la chiese a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) definita la Sposa del Sacro Cuore di Gesù.

Si propagò, poi, la pratica del 1° venerdì del mese, secondo la promessa fatta a Santa Margherita proprio da Gesù: “Io ti prometto, nell’eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdì del mese, per nove mesi di seguito. Essi non morranno nella mia disgrazia, ne senza avere ricevuto i Santi Sacramenti e, in quegli ultimi momenti, il mio Cuore darà loro un sicuro asilo”.

Venne diffusa nel mondo da San Claudio di La Colombière, direttore spirituale della santa. Era un’epoca in cui c’era una pericolosa eresia chiamata giansenismo, che impediva ai cattolici di comunicarsi spesso e incuteva nelle persone la paura di Dio. La devozione al Sacro Cuore vuole mostrare un Gesù umano, misericordioso, pronto a perdonare come il padre del figliol prodigo, e che incoraggia la partecipazione all’adorazione eucaristica e a ricevere la Santa Comunione il primo venerdì di ogni mese.

La devozione al Sacro Cuore di Gesù si rivolge dunque a Gesù misericordioso, proteso verso gli uomini, disposto a perdonare i loro peccati, le loro debolezze. La devozione al Sacro Cuore di Gesù protegge dal male e purifica il cuore di ogni peccatore. Litanie e preghiere celebrano questa devozione, oltre all’osservanza delle tre regole imposte da Gesù alla Santa con la Grande Promessa:

  1. Accostarsi alla Comunione in grazia di Dio: Se si è in peccato mortale, è necessaria la confessione.
  2. La devozione va protratta per nove mesi consecutivi. Per chi tralascia anche una sola comunione, deve ricominciare da capo.
  3. La pia pratica si può iniziare al primo venerdì di un mese qualsiasi.

Il Sacro Cuore di Gesù garantisce che nessuno di coloro che hanno fatto bene i Nove Primi Venerdì morrà in peccato mortale.

 

 

LUGLIO è dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, e la festa specifica cade la prima domenica del mese. Il Sangue di Gesù è il “prezzo della nostra salvezza”. La pietà cristiana ha sempre manifestato nel corso dei secoli una devozione speciale per il Sangue di Cristo effuso per la remissione dei peccati di tutto il genere umano. Papa San Giovanni Paolo II, nella sua Lettera Apostolica Angelus Domini, ha ricordato l’invito di Giovanni XXIII a ricordare il valore infinito di quel Sangue, del quale “una sola goccia può salvare il mondo intero da ogni peccato”.

Santa Caterina da Siena affermava: “Chi con la mano del libero arbitrio prende il Sangue di Cristo e lo applica al suo cuore, anche se è duro come diamante, lo vedrà aprirsi al pentimento e all’amore”.

Il Sangue di Cristo e la sua devozione richiamano alla mente due episodi particolari: il vino che, all’Ultima Cena di Gesù con gli Apostoli, si trasforma in Sangue (come avviene tuttora in ogni Messa celebrata nel mondo) e il fatto che Giuseppe D’Arimatea (che si occuperà della sepoltura di Gesù) avesse raccolto, nello stesso calice della Cena, il Sangue di Cristo, caduto nella crocifissione. Il Sangue di Cristo lava il peccato del mondo intero. Per questo, la devozione al Sangue di Gesù ci assicura protezione contro ogni forza oscura.

Questa festa, per certi versi il coronamento del mese del Santo Cuore appena concluso (giugno), fu istituita da Papa Pio IX.

 

 

AGOSTO è dedicato a Dio Padre, al quale non è dedicata una festa nell’arco dell’anno liturgico.

Fu tramite madre Eugenia Elisabetta Ravasio (1907-1990) che il Padre chiese l’istituzione di una festa in Suo onore. In questo mese ci si dovrebbe rivolgere a Dio Padre rinnovando la propria volontà di affidarsi completamente a Lui, consacrando se stessi al Suo volere e invocando la Grazia per sé e chi si ama.

 

 

SETTEMBRE è il mese dedicato agli angeli, messaggeri tra Dio e gli uomini, custodi e guide in ogni passo, in sogni giorno. Ad essi ci si rivolge invocando protezione e aiuto, perché veglino su di noi e ci diano la forza di credere e amare Dio con tutta la forza di cui siamo capaci.

 

 

OTTOBRE è dedicato al Santo Rosario. La recita del Rosario è da sempre connessa alla promessa di ottenere un’indulgenza, plenaria o parziale. Recitare il Rosario permette di ottenere grazie e consolazioni grazie all’intercessione di Maria Vergine. Lo stesso nome rosario deriva da “corona di rose”. La rosa è il fiore simbolo di Maria. Infatti nel Medioevo si decoravano le statue di Maria con corone di rose come segno di amore e devozione. Da queste corone nacque la corona del Rosario, utilizzata per pregare e meditare. Furono i Cistercensi nel XIII secolo a contribuire alla devozione alla Vergine con le preghiere da recitare utilizzando il Rosario. Nel 1571, in occasione della battaglia di Lepanto, papa Pio V invitò tutti i cristiani a pregare col Rosario per invocare la vittoria dei cristiani contro gli ottomani. Da questa vittoria avrà origine la festa della Madonna della Vittoria, successivamente festa della Madonna del Rosario (7 ottobre).

Altri devoti e beati come Alano della Rupe, San Luigi Maria Grignion de Montfort e beato Bartolo Longo diedero vigore alla devozione, così come, in tempi più recenti, le apparizioni di Maria a Lourdes e a Fatima.

Santa Teresina esprimeva così la potenza del Rosario: “Col Rosario si può ottenere tutto. Esso è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l’altra in quelle della Santa Vergine”.

Il Santo Rosario è la preghiera più efficacie contro Satana.

Ottobre è anche il mese delle missioni : una devozione per stimolare ancor di più la missione evangelizzatrice che Cristo ha affidato alla Chiesa, ordinando che i suoi discepoli andassero in tutto il mondo a predicare il Vangelo e a battezzare.

 

 

NOVEMBRE è il mese dedicato alle Anime dei defunti, al loro ricordo. La devozione si manifesta con azioni di suffragio per i cari defunti, ma anche per i defunti in genere, e con una meditazione profonda sulla caducità della vita umana, sulla sua fragilità di fronte a Dio. Le preghiere recitate nell’ambito di questa devozione non solo permettono di accedere a indulgenze plenarie, ma contribuiscono anche a purificare le anime dei defunti, a salvarle dal Purgatorio.

Il giorno della commemorazione dei defunti, il 2 novembre, è dedicato alle preghiere per i fedeli defunti. Papa Paolo VI, nella Costituzione sulle Indulgenze del 1967, ha stabilito indulgenze parziali e plenarie per le anime del Purgatorio, e ha decretato la settimana tra il 1° e l’8 novembre settimana delle anime, in cui si possono ottenere indulgenze plenarie per loro mediante una visita al cimitero per pregare per loro, dopo essersi confessati e comunicati e aver pregato per il papa (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria). Le anime non possono ottenere la propria purificazione da sole; dipendono dalle nostre preghiere, Messe, elemosine, penitenze ecc.

 

 

DICEMBRE è il mese dell’Avvento e del Natale. Sono quattro settimane di preparazione alla venuta di Cristo a Natale. Si prepara la “corona d’Avvento”, con una candela accesa ogni domenica, meditando su questo tempo di grazia. È un periodo propizio per la preparazione spirituale e pia per celebrare il Natale e anche la seconda e definitiva venuta del Signore. È il tempo del presepio, che ci aiuta a meditare su questo grande mistero dell’incarnazione del Verbo, che “si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà”, come ha detto San Paolo.

Dicembre è anche il mese dedicato alla Immacolata Concezione: “O Maria, preservata anche dal peccato originale per eterno disegno di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo …”.