Indice articoli

 

Cenni Artistici

  

 
Abbazia olivetana di San Nicola
 
 
 
a Rodengo - Un priorato cluniacense originariamente dedicato a San Pietro sorse alla fine del sec. XI, ma nulla ne resta. Nel 1446 papa Eugenio IV assegnava il monastero agli Olivetani. Entro il secolo erano probabilmente completati i chiostri: più antico quello occidentale; di fine '400 il meridionale; rifatto nel 1560-70 (a causa dell'ampliamento dei piani superiori) quello attiguo alla chiesa. In questa fase fu completato e decorato anche il grande refettorio. Nel 1496 entrò nel monastero fra Raffaele da Brescia, al secolo l'intarsiatore Roberto da Marone, autore del leggìo - eseguito su cartoni del Romanino - oggi custodito nella Pinacoteca Tosio-Martinengo a Brescia. Sono invece di Cristoforo Rocchi (1480) le tarsie del coro. Intorno al 1538 Romanino fu chiamato ad affrescare i chiostri. Poi Gambara affrescò l'atrio del refettorio. Nel 1588 Pietro da Marone lavorò nei chiostri e nei corridoi e nel 1608 Grazio Cossali dipinse nel refettorio. Nella chiesa è la tela del Moretto coi Santi Pietro e Paolo. Il convento riprese vita dal 1969 col ritorno degli Olivetani.
 
 
 
 
 
 
 

Monastero sul colle Calvario

 
 
a Saiano - Qui nell'800 il venerabile Lodovico Pavoni acquistò un edificio religioso costruito nel 1534 (ne resta la chiesa) e vi avviò la propria opera educativa. Nel 1897 l'edificio fu acquistato dai Frati minori e nel 1902 divenne sede del Collegio serafico missionario.
 
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 Palazzo Masperoni
 
a Rodengo - a Padergnone, del '600, poco distante da Ponte Cingoli, con portale ad arco bugnato e un portico ad archi su colonne.
 
 
 
 
 
  
Villa Molinari
del '600 ma ristrutturata in chiave neoclassica.
  

 

 

Villa Maria
costruita in stile neogotico.

 

 
 
 
 
 
 Villa Fenaroli
a Saiano - a Corneto, edificata nel primo '700 ma radicalmente "rivista alla fine dell'800 dall'architetto Antonio Tagliaferri secondo il gusto neo-barocco eclettico di quel periodo.
 
 
 
 
Casa Monticelli
a Saiano - sulla strada tra Brescia e Iseo, di fine '800, con richiami all'immagine di un castello romanico.
  
 
 
 
  • PERIODO      ROMANO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Cippo con epigrafe romana (ora c/o i Civici Musei d’Arte e   Storia di Brescia)

Loc. Ponte Cingoli

Cippo militare (327 – 328 d. C.)

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Iscrizione funeraria di Quintia Macrina (ora c/o i Civici   Musei d’Arte e Storia di Brescia)

Padergnone

Iscrizione funeraria di Secundus Strabus (ora c/o i Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia)

Loc. Saiano (chiesa parrocchiale)

Rinvenimento fortuito del 1956 di base onoraria

Loc. Ponte Cingoli

Rinvenimento fortuito del 1970 di tombe romane

Loc. Bettole di Saiano

Materiali ceramici (sec. I a. C.)

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Resti di un ponte romano (distrutti)

Loc. Bettole di Saiano

Rinvenimento fortuito del 1900 di reperti e monili (ora c/o i   Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia)

Tra Rodengo e Saiano

Strutture murarie e resti di pavimenti di edificio tardoromano   - altomedievale

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Sagrato dell’abbazia degli Olivetani (su quadrivio romano; tra   ‘500 e ‘600 opere di Cossali, Foppa, Gambara, Moretto, Romanino)

Loc. Rodengo

  • MEDIOEVO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Rinvenimento di strutture della chiesa di S. Pietro

Loc. Rodengo (Abbazia degli Olivetani)

Reperti scultorei altomedievali (sec. VII – VIII d. C.)

Loc. Ponte Cingoli (chiesa di S. Stefano)

Rinvenimento del 1995 di necropoli altomedievale con corredo   (sec. VII – VIII d. C.)

Loc. “La Santa”

Abbazia Olivetana (sec. X; sito pluristratificato. Opere di   Cossali, Ferramola, Gambara, Romanino, Scuola del Foppa)

Loc. Rodengo

Chiesa di Santo Stefano ( nei secoli VII - VIII diaconia; nei   secoli VIII – X xenodochio)

Loc. Ponte Cingoli

Antica chiesa di S. Dionigi

Loc. Ponte Cingoli

Cappella di S. Antonio (ampliamenti ottocenteschi)

Loc. Delma

Santella della Febbre (sec. XV)

Loc. Delma

Santella (S. Sebastiano e S. Rocco)

Loc. Cantarana

Tracce del castello

Loc. Saiano

Villa Masperoni (casa – torre del sec. XIII –XIV)

Loc. Rodengo

Cappella di S. Rocco ( sec. XV; ora chiesa)

Padergnone

  • RINASCIMENTO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Antica chiesa di S. Rocco (fine ‘400 – primi ‘500)

Loc. Saiano

Villa “La Gallinazza” 

Padergnone

Torre colombaia

Padergnone

Palazzo Bettoni (ampliamenti successivi e rifacimenti   contemporanei)

Loc. Muraga

  • PERIODO      DELLA DOMINAZIONE VENETA

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Villa Mondella (‘600) con cappella di S. Filippo Neri 

Loc. Delma (loc. Muraga)

Casa - Istituto S. Giuseppe

Loc. Muraga

Villa Fenaroli (primi decenni del Settecento, ma con   rifacimenti del 1880)

Loc. Delma

Pilastri d’ingresso in pietra di Sarnico ('600)

Loc. Corneto

Chiesa di S. Maria degli Angeli (1532)

Loc. Calvario

Chiesa di S. Maria degli Angeli (1532)

Loc. Corneto (via Corneto)

Santella (affreschi del ‘600; restauri successivi)

Loc. Valzina

Palazzo Salvi (seconda metà ‘700)

Loc. Saiano

Villa Costanza

Loc. Saiano

Chiesa di S. Salvatore (prima metà ‘600)

Loc. Saiano

Guardiola cilindrica (‘600)

Padergnone (via Tiego)

Formella – santella (1558)

Padergnone

  • OTTOCENTO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Rocca (fine ‘800)

Loc. Rodengo

Torri colombaie c/o “La Monticella” (fine ‘800)

Loc. Saiano (Monticella)

  • NOVECENTO

Sito / Luogo 

 Paese / Località

Cappella “del Monte della Madonna Immacolata” (1915; restauro   recente)

Loc. Calvario (collina)

Chiesa parrocchiale di Cristo Re (1930; consacrata nel 1946)

Saiano

  

Altri siti e luoghi del comune

 

  1. Chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari, Rodengo.
  2. Chiesa parrocchiale di S. Rocco, Padergnone.
  3. Loc. Delma: Palazzo Bettoni, Casa Bianchi, Casa Ripamonti – Tocchini.
  4. Loc. Corneto: mulino di Corneto, mulino Fenaroli, ingresso al frantoio, santelle,      mulino “Corneto”, mulino di Cantarana, mulino Benaglia.
  5. Loc. Saiano: La Monticella.
  6. Loc. Pedenaga: portali d’ingresso ad abitazioni, santella “La Santa”, abitazioni con      loggiato e con corte c/o Ponte Cingoli, mulino di Ponte Cingoli, seriola Molinaria e      fiume Gandovere, villa “La Cobatola”, villa Piotti.
  7. A Padergnone: portali e cancellate d’ingresso di abitazioni.
 
 
Parrocchia di Cristo Re
 

LA PARROCCHIA. di Cristo Re è stata istituita nel 1866

Chiesa Parrocchiale CRISTO RE

LA PARROCCHIA DI SAIANO

Il territorio appartenne probabilmente alla Pieve della Cattedrale di Brescia, gravitando prima su Iseo ed infine su Gussago.

Nel 1019 sembra che in questo territorio sorgesse un castello o un piccolo borgo fortificato, all’interno del quale venne eretta una cappella ufficiata da un sacerdote e dedicata a San Salvatore. Il nome dato alla primitiva cappella è dovuto al controllo sul territorio della Badia di Leno.

Le origini della parrocchia vengono fatte risalire al sec. XIV quando la chiesa era affidata ad un rettore-parroco mantenendosi così indipendente dal monastero di Rodengo.

La prima investitura di cui si abbia documentazione è un atto notarile del 1379 con il quale il prevosto di Gussago conferisce la rettoria di San Salvatore al sacerdote Ranuzio di Todi, destinato a succedere a don Lorenzo de Lagaimaro.

È ormai comunque certo che la prima parrocchiale di Saiano sorse in epoca longobarda, come hanno rinvenuto gli scavi archeologici da poco conclusi, in occasione del restauro della chiesa di San Salvatore.

Nel 1567, il vescovo di Brescia Mons. Bollani, durante una sua visita ordinò di abbellire la chiesa elencando i lavori da fare.

La parrocchia assunse sempre più precisi connotati pastorali dopo il Concilio di Trento.

Nel 1581 venne anche visitata da San Carlo Borromeo che ordinò una

nuova pala per l’altare maggiore oltre all’esecuzione di altri lavori (come il battistero) per rendere la chiesa più decorosa.

In questo anno è presente anche la Confraternita del SS. Sacramento; nel 1583 venne eretto il Monte di Pietà.

Nel 1601, sulla pubblica piazza di Brescia venne decapitato il rettore parroco di San Salvatore con l’accusa di aver praticato l’usura ed altro.

Nel 1631 il parroco è Francesco Fiorentini, sacerdote zelante, studioso e poeta, grazie al quale la parrocchia acquistò prestigio tanto da essere eretta insieme a Rodengo, Ome, Ronco, Gussago, Sale e Cellatica a vicaria foranea

Nel 1641 i Padri della Pace, che possedevano dei terreni in Saiano ed erano quindi presenti sul territorio, con un congruo lascito contribuirono alla ricostruzione della chiesa parrocchiale nelle attuali linee di stile barocco a tre navate.

La generosità dei padri si solidificò con la collaborazione alla vita pastorale e alla erezione dell’oratorio di San Filippo Neri.

A premio di tanta attività e di così intenso lavoro pastorale il 2 febbraio 1686 venne chiesta e ottenuta l’erezione dell’arcipretura di Saiano, “per la bellezza della Chiesa, la presenza di tre Oratori oltre alla chiesa e il convento dei padri minori di San Francesco, nonché per la grande fede della popolazione.”

Nel 1648 è presente la Confraternita della Madonna del Rosario.

Il parroco don Francesco Capitanio, tra il 1671 e il 1685, stendendo una relazione da inviare al vescovo di Brescia, testimoniò che “...l’attuale chiesa fu costruita e ridotta in forma migliore sulla vecchia distrutta ...”

Nel 1697 la bottega del Fantoni dotò la chiesa di una statua dell’Addolorata e prima ancora di un crocefisso (forse colorato). 

Nel 1792, il parroco don Palmerino Fattori di Montichiari, dottore in teologia e professore di filosofia, acquistò una casa presso la chiesa parrocchiale per sistemarvi la Scuola.

Nel 1872 il parroco è don Pio Martinelli che descrisse la popolazione come “buona e nella sua gran maggioranza piena di fede”.

Gli successe nel 1887 don Giacomo Mazzoldi, ma questo parroco non era gradito ai cittadini di Saiano che ne contestano la nomina; venne accettato come parroco solo dopo l’intervento del beato Don Giovanni Piamarta

Nel 1893 venne nominato Parroco don Giuseppe Garbelli che, fino al 1906, svolse un servizio particolarmente attivo: a lui si deve la nascita della Congregazione della Madri Cattoliche, delle Figlie di Maria, degli oratori maschile e femminile.

Nel 1898 ebbe una grande intuizione e, aiutato da alcune famiglie del paese, fondò il primo Asilo infantile.

All’inizio, l’asilo, intitolato a Re Umberto I e retto dalle suore Poverelle, era collocato in un fabbricato del beneficio e, dieci anni più tardi, venne ampliato. Successivamente, nel 1956, viste le esigenze della popolazione venne costruito un nuovo edificio più spazioso, grazie anche all’intervento delle sorelle Anna e Maria Fenaroli, a cui venne dedicato. 

La struttura riesce a soddisfare le esigenze della popolazione fino al 2002, quando, a seguito dell’evoluzione storica delle tre Parrocchie del territorio e del notevole aumento della popolazione, l’Amministrazione Comunale, in convenzione con l’Ente Morale, costruisce un nuovo edificio, più accogliente e funzionale, sempre nelle vicinanze della Chiesa parrocchiale. 

Nel 1907 si insediò il nuovo Parroco Don Giambattista Salvi che, pochi anni dopo diede vita alla Casa S. Giuseppe gestita dalle Suore di S. Marta, più conosciute col nome di Suore Bianche di Saiano.

Sotto la sua guida, la parrocchia svolse molta beneficenza, soprattutto nei momenti difficili, organizzando aiuti durante gli inverni rigidi (come quello del 1911) ed allestendo una cucina gratuita presso l’asilo infantile per 120 giorni l’anno a favore dei bisognosi.

Nell’ottobre del 1927, durante un pellegrinaggio a Lourdes, per ringraziare della salute ritrovata, a don Salvi venne l’idea di costruire una nuova chiesa parrocchiale.

Abbandonata l’idea iniziale di un’imitazione del Santuario di Lourdes, il disegno venne steso dall’ing. Mario Piotti, aiutato da Beniamino Andreis, che avrebbe in seguito assunto i lavori di costruzione.

Nonostante numerose difficoltà, il progetto si concretizzò nel 1929 e le fondamenta furono gettate nel Settembre 1930.

Da subito, l’iniziativa venne sostenuta dall’entusiasmo della popolazione che prestò manodopera, si sottoscrisse per oblazioni ed assicurò lavoro gratuito, nonostante l’avversione delle autorità politiche del tempo.

Ci sono testimonianze che raccontano che, per esempio, le autorità proibirono l’offerta libera delle operaie della Casa San Giuseppe: “...Don Salvi consegnò nelle mani della Superiora le 2025 lire raccolte fino ad allora dalle operaie, e la vicenda si chiuse ufficialmente in questo modo. A sera, all’uscita dalla fabbrica, le operaie rimisero insieme i soldi restituiti e li riconsegnarono segretamente al parroco...”.

L’opera continuò grazie ad aiuti crescenti di tutti i parrocchiani, ai lavori di disoccupati sfamati in parrocchia, a offerte di beneficenza e forniture gratuite di materiale, superando gravi difficoltà.

Una parrocchiana ricorda: “La chiesa è stata costruita da tutta la comunità che, oltre a versare offerte, ha partecipato nel lavoro: per esempio i ragazzi andavano a raccogliere le pietre nel Gandovere, mentre le bambine passavano per le case a ritirare le uova che venivano poi vendute. E’ stato raccolto tanto rame per la statua di Cristo e molte nonne hanno offerto il loro oro per fare l’ostensorio.”

A fianco della Chiesa, vennero costruite anche la Sacrestia e alcune aule per il catechismo.

L’occupazione del cantiere da parte delle truppe tedesche, la morte di don Salvi (1944), e le vicende belliche rimandarono fino all’ottobre 1945 l’inaugurazione della Chiesa che venne poi consacrata il 19 ottobre 1946 da Mons. Tredici e dedicata a Cristo Re.

Da un articolo del Giornale di Brescia del tempo, leggiamo: “...così Saiano vedeva avverati il grande sogno del compianto suo arciprete don Salvi, che fece costruire la bella chiesa di Cristo Re con la cooperazione di tanti benefattori piccoli e grandi e col concorso unanime di tutta quella buona popolazione a testimonianza di quali grandi opere si possono compiere nel segno di una grande fede.”

Per capire l’affetto che la popolazione continua a nutrire per don Salvi, basti pensare che, nel 1970 venne inaugurato, nella piazza antistante la Chiesa, un monumento a suo ricordo.

Nel 1944 venne nominato parroco don Domenico Rossini che, con impegno e passione, continuò a curare e sviluppare la realtà già esistente.

Dal 1971 al 1991 fu parroco don Giovanni Codenotti. Questi i suoi ricordi: “Quando sono arrivato a Saiano sono stato accolto benissimo e ho trovato una comunità molto fedele, con una partecipazione buona. Il mio intento era quello di sostenere le tradizioni, credevo molto nell’importanza delle feste: la processione della Madonna Addolorata che si svolgeva in settembre; la processione del Corpus Domini.

Un momento particolare che ricordo è stata nel 1985 la benedizione delle tre campane nel campanile verso est da parte del Vescovo ausiliare Monsignor Vigilio Mario Olmi.”.

Don Giovanni, oggi, raggiunta l’età del riposo, vive all’Abbazia, ospite dei monaci olivetani e con loro esercita il proprio ministero. Molte sono le persone di Saiano che, ricordando la ricca esperienza vissuta con lui in parrocchia, passano spesso a salutarlo.

Dal 1991 parroco di Saiano è don Angelo Marini che, tuttora in carica, continua nella sua opera pastorale e nella cura della Chiesa.

Molto importante è il contributo che don Angelo ha dato al recupero della vecchia chiesa di San Salvatore. I primi accordi fra Amministrazione Comunale e Parrocchia erano stati presi già nel 1986 dall’allora Parroco don Giovanni. Dopo i lunghi lavori di ristrutturazione, nel 2002 viene inaugurato il centro culturale San Salvatore che ospita molte interessanti manifestazioni rivolte a tutti i cittadini di Rodengo Saiano.

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L'oratorio diSaiano

Le ultime ristrutturazioni sono stateeffettuatenel 1999 grazie ad una convenzione con il Comune diRodengoSaiano. Ampi locali del cascinale oratoriale sono stati dati in comodato d'uso gratuito, per 15 anni, al corpo musicale A. Raineri e a tutticoloroche sono vicini o vogliono avvicinarsi alla musica. Possibilitàdiutilizzo per il Comune per 10 anni, per 10 volte l'anno, della sala cinema-teatro.

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exchiesa parrocchiale diSaianoora Centro Culturale S. Salvatore

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Con una precisa convenzione sottoscritta nel 2000 tra il Comune diRodengoSaianoe la Parrocchia diSaiano è stato possibile per il Comune finanziare l'opera di ristrutturazione della ex chiesa parrocchiale ora Centro Culturale.Un'opera che per 40 anni è lasciata alla piena disponibilità del Comune stesso. Possibilità per la Parrocchiadiutilizzo dei locali 4 volte l'anno.

La struttura è fruibile da tutti, con finalità peculiari che non sono soltanto educative sul piano religioso, ma sono anche ricreative e formative per tuttinessunoescluso.

Ex abitazioneRossiniora Accademia Musicale

Sempre con convenzione con il Comune diRodengoSaianoè stata ristrutturato, nel 2000, l'immobile situato dietro la chiesa destinandolo, per 10 anni, in comodato d'uso gratuito all'Accademia Musicale "sette note" e a tutticoloroche sono vicini o vogliono avvicinarsi alla musica.

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a Saiano - costruita a partire nel 1930 su progetto dell'ing. Piotti. Contiene soase lignee provenienti dalla vecchia parrocchiale ed è affrescata dal Volpini e dal Trainini.
  
 
 
 
 
 
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